sabato 16 marzo 2019
sabato 9 marzo 2019
NAPOLI, MAESTRA PER I MIEI FIGLI
Sto passeggiando con mio figlio in via Toledo quando ad un tratto , passando davanti a vico Teatro Nuovo, lui si gira e mi dice:
“ Babbo entrare nei quartieri Spagnoli è pericoloso, vero?
Io:” Chi ti ha detto una cosa simile? Non è vero” .
Stupito dalla mia risposta rimane in silenzio e continua a guardare all'interno del vicoletto.
Io:” Vorresti fare un giro?
Lui, con grande convinzione:” Si” e mi guida con la mamo verso l'interno.
Quindi facciamo un bel giro tra i vicoletti: tra la gente di varie etnie e i suoi vari visitatori stranieri;
tra i bambini che giocano in piazza a Montecalvario,
leggendo insieme una targa in marmo in onore di alcuni abitanti del luogo caduti per mano dei nazisti; tra i negozietti e i bassi;
tra i profumi e i rumori di un luogo dove a qualcosa di moderno si alterna sempre qualcosa di sgarrupato.
Mio figlio osserva tutto questo in silenzio e con grande curiosità. Dopo un poco che giriamo gli chiedo:
“Allora hai visto che non è pericoloso camminare fra questi vicoletti?”
Lui” Babbo si, mi piace sono belli i quartieri, non pensavo Napoli fosse anche questo” .
Io: “ C’è questo e tanto altro che anche io non conosco ancora” Lui:” Babbo ci dobbiamo ritornare e dobbiamo visitare altri posti come i quartieri”.
Lascio questi vicoli con l’idea che un passo per volta i miei figli devono conoscere tutte le bellezze di Napoli, sopratutto quelle che ci nasconde. Quelle che Napoli ci nasconde quasi come se volesse metterci alla prova, per capire quanto siamo interessati a lei e quanto a fondo siamo capaci di andare, per non fermarci alle apparenze che spesso la deturpano e la umiliano.
Ho incoraggiato mio figlio a fare questo: ad andare oltre le apparenze; oltre le brutte cose che si raccontano; oltre quella penombra dei vicoletti che nasconde tanta storia e tanta umanità.
Napoli ha il potere di dare grandissime lezioni di vita, quelle di cui hanno bisogno i nostri figli: li aiuta a confrontarsi con realtà diverse che si sviluppano una accanto all'altra( via Toledo con i Quartieri Spagnoli), che vivono due vite anche molto diverse; li aiuta a capire ad andare oltre i pregiudizi; a rispettare tutte le diversità, perchè Napoli ti fa conoscere tante persone diverse.
Napoli ti insegna che per capire la vita nel suo profondo hai bisogno di camminare tanto, poichè il percorso è lungo ed faticoso, fatto di salite ma anche di discese.
Proprio come il cammino che devi fare per conoscere la storia di Napoli tra i vicoletti.
In somma Napoli magistra vitae, cari figli miei.
martedì 28 febbraio 2017
FESTA DI CARNEVALE DEL 19 FEBBRAIO 1985 DELLE CLASSI 3^E DELLA MAESTRA EMILIA TRECCAGNOLI E 3^A DEL MAESTRO CARMELO SERRA
INSIEME AL VIDEO CHE RIPRENDEVA LA REALIZZAZIONE DEL MURALE DA PARTE DELLE CLASSI 3^E DELLA MAESTRA EMILIA TRECCAGNOLI E 3^A DEL MAESTRO CARMELO SERRA NEL 1985, HO TROVATO UN ALTRO VIDEO INEDITO RIGUARDANTE UNA FESTA DI CARNEVALE DELLE MEDESIME CLASSI E SEMPRE DELLO STESSO ANNO.
UN VIDEO DAVVERO DIVERTENTE CHE SICURAMENTE FARA' RIAFFORARE NEI PROTAGONISTI PIACEVOLI RICORDI.
HO CREDUTO DI FARE COSA GRADITA A TUTTI VOI PROPONENDOLO PARZIALMENTE NELLA PARTE PIU' COMPLETA E DIVERTENTE.
TRA L'ALTRO ALLA FINE DELLA SFILATA SI VEDE UN DIVERTENTE CAPITOMBOLO DEL MAESTRO SERRA CON CONSEGUENZE, GLI SI LEGGE IN FACCIA, POCO PIACEVOLI PER LUI.
UN GRAZIE AGLI INOSSIDABILI MAESTRI CHE HANNO RESO POSSIBILE AVERE QUESTA STUPENDA TESTIMONIANZA.
BUONA VISIONE A TUTTI
sabato 12 novembre 2016
CONTINUIAMO A CHIEDERE UN USCITA PIU' SICURA ALLA VIA MANZONI
Si continua ancora fortemente a seguire la questione
sicurezza all’ingresso del plesso della scuola Colombo lato via Manzoni.
Di cosa si tratta?
Brevemente: nell’orario d’ingresso, ma soprattutto nell’orario
di uscita, abbiamo chiesto di evitare alle auto- naturalmente parliamo
fondamentalmente di auto dei genitori degli alunni- di entrare nella via
Manzoni, strada che porta al cancello della scuola.
Perchè questo?
Semplicemente perchè le auto in manovra, essendo la
carreggiata invasa dal flusso in entrata o in uscita degli alunni, mettono in
pericolo l’incolumità dei bambini. Vari episodi sono successi, l’ultimo in
ordine di tempo due settimane fa.
Già all’inizio del 2015 con una richiesta a firma di alcuni
genitori si richiedeva un intervento da parte dell’Amministrazione.
Non abbiamo ottenuto risultati, tranne quello di veder posto
un divieto di transito- senza specificare gli orari- all’inizio della strada,
senza nessuna disposizione in merito.
E’ trascorso più di un anno e ho deciso di inviare un’altra
lettera alla nuova Amministrazione per portarla a conoscenza dei fatti e per
invitarla a elaborare un piano traffico che tenga conto delle esigenze di
sicurezza all’esterno di tutti i plessi scolastici.
Al momento nessun intervento in merito, ma sembra che è in
fase di elaborazione un nuovo piano traffico che dovrebbe tener conto di quanto
detto sopra. Mi è stato assicurato un forte interessamento in tal senso.
Unica nota positiva al momento è l’impegno da parte della
Polizia Locale nel regolare l’ingresso alla via Manzoni.
Nel frattempo si invitano i genitori ad evitare di
parcheggiare nella suddetta strada oppure, qualora entrino per parcheggiare, di
attendere il deflusso degli scolari prima di iniziare qualsiasi manovra di
uscita dalla stradina.
Facciamo appello al nostro senso civico
sabato 5 novembre 2016
UNA STRADA SENZA NOME E SENZA SENSO
| Strada tra i due plessi scolastici in via Sacco e Vanzetti |
Se vi capita di passare in via Sacco e Vanzetti, noterete
una strada che si sviluppa tra i due plessi scolastici.
Una strada a fondo chiuso, senza nome e soprattutto senza
nessun “senso”. Forse in origine vi era un progetto di collegamento con via
Neruda o con traversa Sacco e Vanzetti (vedi foto sotto).
Cosa che sembra ormai impossibile visto l’edificio
esistente, che sarà stato costruito in un secondo momento, che blocca lo
sviluppo successivo dell’asse viario. Del resto il progetto è saltato già anni
fa quando fu realizzato un punto per la raccolta differenziata proprio in fondo
alla strada.
La sbarra che blocca l’ingresso potrebbe far pensare ad una strada privata; mi sono informato ed è una strada pubblica.
Una strada non solo inutile ma che rappresenta un luogo ideale per lo sversamento illecito di rifiuti.
E allora per il futuro eliminiamo questo “non senso” e
sfruttiamo lo spazio per congiungere i due plessi scolastici, in vista anche di
una futura realizzazione di un istituto comprensivo.
Qualche mese fa ho posto la
questione al Sindaco che mi ha assicurato un intervento, condividendo la mia posizione.
Attendiamo affinché venga riempito in modo adeguato questo vuoto urbano.
giovedì 27 ottobre 2016
IMPARIAMO A PREVENIRE
| PIAZZA SAN MAURIZIO DOPO LA TROMBA D'ARIA |
L’evento
naturale del 7 Ottobre scorso, che ha colpito Frattaminore, ha scioccato
totalmente la cittadinanza che si è trovata davanti ad un fenomeno che non
aveva mai interessato la nostra comunità. Il disastro provocato per le strade
del paese ha fatto capire- nel caso ce ne fosse bisogno- la devastante e
imprevedibile forza della natura.
Non vi sono
modi per ostacolarla; possiamo solo essere preparati al meglio.
La nostra unica
possibilità è la PREVENZIONE.
Dobbiamo essere
preparati contro ogni evento possibile con interventi di prevenzione ad hoc e
una pronta organizzazione per intervenire nel dopo disastro.
Certo, una più
attenta e professionale costruzione di alcuni tetti avrebbe evitato il peggio.
Ogni committente, tecnico e ditta può assumersi la responsabilità di procedere
con lavori in economia e con negligenza, ma deve capire che tale imperizia è
inaccettabile se può minacciare la salute e la vita altrui.
Il post-tromba
d’aria è stato reso ancora più complicato dalla presenza di pezzi di lastre di
amianto e relativi detriti presenti in strada. Su questo facciamo appello
all’amministrazione affinché continui l’opera di censimento dei manufatti in
amianto e di sensibilizzazione per una loro definitiva e corretta eliminazione
sul nostro territorio.
Ritornando alla
tromba d’aria, dobbiamo renderci conto che un simile evento può riverificarsi.
Così come in caso di eccessive piogge, non dimentichiamo le cavità instabili,
possiamo avere allagamenti- emblematica la questione dell’allagamento del
centro storico che già di per sé richiederebbe un piano di intervento
post-evento ad hoc- e senza dimenticare la possibilità di eventi sismici .
Naturalmente
da questa esperienza bisogna trarre le giuste conclusioni per organizzare la
dovuta prevenzione:
-Prima di tutto
adottare il piano di emergenza locale, che sembra già essere presente in
qualche cassetto, rendendolo pienamente operativo
-Costituire un
presidio locale di protezione civile, per avere subito una squadra di primo
intervento in aiuto della popolazione in caso di eventi catastrofici naturali.
-Costituire un
fondo per fronteggiare le relative spese per la messa in sicurezza e il
ripristino delle aree pubbliche, e per far fronte alle esigenze delle famiglie
eventualmente colpite dalle calamità.
-Curare una
costante manutenzione e pulizia di strade ed aree pubbliche.
Sarebbe stato
opportuno, nel consiglio comunale di Venerdì prossimo, affrontare
l’argomento con una dettagliata relazione e con proposte da cui partire per una
futura, ma soprattutto immediata, azione di prevenzione e di organizzazione nel
caso di nuovi eventi. Tutto questo poteva essere fatto collegandosi alla nota del
presidente nazionale dell’Anci- in seguito al sisma che ha colpito il centro
Italia- inviata a tutti i comuni, che prevedeva una discussione
sul tema del rischio sismico presente sul nostro territorio.
![]() |
| Nota Anci |
Insomma una
occasione importante per discutere e affrontare la questione riguardante tutti
gli eventuali rischi che possano riguardare il territorio frattaminorese.
Rischi legati
ad eventi naturali in combinazione con le modifiche strutturali apportate dall’uomo sul
territorio.
mercoledì 1 giugno 2016
FACCIAMO APPELLO AL NOSTRO IMPEGNO CIVICO
Trovo interessante, in questi giorni di campagna elettorale, che molti candidati siano rimasti inorriditi dall'incendio avvenuto nel piccolo parco giochi di via Turati.Sopratutto fanno costante riferimento alla mancanza di un adeguato sistema di video-sorveglianza.
Noi cittadini tutti dobbiamo tenere ben presente che siamo il "primo strumento di sorveglianza" sul territorio e come tali dobbiamo essere pronti a segnalare; a denunciare.
Prima di qualsiasi ausilio tecnico, dobbiamo fare appello al nostro impegno civico che deve manifestarsi ogni giorno dell'anno e non solo in campagna elettorale.
Ecco perchè ho sentito il dovere di denunciare lo stato di degrado e di abbandono dell'area giochi in via Turati nel Settembre del 2014, tanto da definirlo il Parco degli Ignoranti per distingurlo da quello nuovo, chiamato Parco delle Culture.
Dopo la mia denuncia non ho percepito questo senso di disgusto e ribellione verso l'inefficienza ed il degrado, da parte dei cittadini-candidati che oggi sono inorriditi.
Prima di essere candidati bisogna ritrovare il senso di essere cittadini attivi.
Vi invito a visionare il video-denuncia al link sottostante.
https://youtu.be/e5OEpZWBDjc
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