martedì 5 ottobre 2021
sabato 20 giugno 2020
La Scuola nel Molino
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| Particolare edificio ex Mulino Ferro in via Roma |
La maestra Bianca Lamaro Salerno il 23
maggio 1956 scrive: "In data odierna ci siamo trasferite nei nuovi locali che
dal lato igienico sono migliori, ma ci auguriamo che ben presto venga costruito il tanto
sospirato edificio scolastico." Alla stessa data, il maestro Pietro Fracasso scrive: "
Sloggiamo da questa scuola e ci trasferiamo in un antico mulino temporaneamente adibito a scuola in
attesa che venga costruito l'edificio scolastico." E poi aggiunge: "27 e 28 maggio elezioni
amministrative. II nuovo anno scolastico inizia in ritardo il 23 novembre 1956, perché
"solo in seguito al vivo interessamento del nostro Sig. Ispettore Michele Buono e al Sig.
Direttore Andreozzi, sono state eseguite nello spazio di due lunghi mesi (sic!), le dovute
riparazioni ai locali scolastici per il crollo di una parete divisoria”.
I problemi strutturali, nonostante lo
spostamento nel "Mulino", permangono: banchi insuffcienti e
sgangherati, aule insufflcienti e non idonee: alcune scolaresche per raggiungere la
propria aula dovevano attraversarne altre!Nell’a. S. 1956-57 nelle scuole serali
insegnano Concetta Melchionna e Ada Gasdia, Intanto la modernità avanza: in
qualche cronaca si incomincia a vedere l'uso della "penna biro"! Quest’anno
è arrivato un maestro che starà da noi parecchi anni, Michele Villano di
Frattamaggiore. Nell'anno scolastico 1957-58 gli alunni frequenteranno il doppio turno
con orario ridotto (solita vecchia piaga!): ore 8,50 — 12,30 e 12,50 — 16,30! Tra i nuovi docenti c'é
Salvatore Lettiero che è un frattaminorese e De Chellis Maria Vittoria Iasimone che
si legherä a Frattaminore. I docenti di scuola serale sono Concetta Melchionna Klain
e Lucia Latela. Nel 1958-59, la Scuola elementare di Frattaminore passa alle
dipendenze della Direzione Didattica di Cardito del Direttore Pietro Giannone;
le insegnanti di scuola serale sono Francesca Melchionna e Concetta Melchionna Klain.
Le attività didattiche inizieranno in ritardo per un'epidemia di poliomielite nella nostra provincia. Nel registro della maestra Cappuccio Rosa Melchionna che ha funzioni di fiduciaria della scuola si legge oggi 27 ottobre, per disposizione del Ministro della Sanitä, hanno avuto inizio le lezioni delle classi 4^ e 5^.Le altre classi inizieranno le lezioni il 10 novembre. La De Chellis scrive: "anche quest'anno, com’era mio vivo desiderio, sono stata assegnata in sede provvisoria in questo paese".
Un'altra maestra che ha amato Frattaminore Anna Di Mauro
Ambrosino, ecco cosa scrive nel registro della sua classe terza "tracomatosi":
"E' il quarto anno che insegno nelle scuole di Frattaminore e, posse dire, che conosco quasi
tutti i bimbi della scuola e le loro famiglie delle quali mi interesso spesso personalmente andando
anche alle loro case sia a rendermi conto delle loro condizioni e a portare
qualche sollievo morale, sia portar loro qualche refrigerio fisico con
medicazioni agli occhi ammalati. Con questo sistema, noto con soddisfazione che
tutti mi vogliono bene e che la percentuale del tracoma in 4 anni scesa del
99/100 poiché, a mio avviso, non basta curare solo i bimbi a scuola, ma
(delenda Carthago!) tutto il ceppo familiare. Frattaminore ha bisogno di cure e
di amore."II maestro Simeone Lettiero docente di ruolo. Nell'anno
scolastico 1959-60, il Direttore Didattico di Cardito la dott.ssa Concetta Brigida, la scuola funziona sempre a
doppio turno con orario ridotto. A ciascun registro allegato il testo
completo dei "Programmi del1955". L'insegnante della scuola serale Francesca
Melchionna. Nell'anno scolastico 1960-61 il nuovo Direttore Didattico di
Cardito la dott.ssa Maria De Dominicis e a Frattaminore imperversa ancora il
tracoma; infatti istituita una pluriclasse formata da alunni di prima, seconda e terza classe!
La scuola di Frattaminore opera
sempre a doppio turno e qualche insegnante regge due classi, ovviamente ad
orario ridottissimo! Le maestre di Scuola Popolare serale sono: Giuseppina
Capuano, Francesca Melchionna, Immacolata Grassia, Maria Sofia Insogna, Anna
Maria Grassia, tutte frattaminoresi. II Patronato Scolastico aiuta e allevia
gli alunni poveri con donazioni di libri scolastici, quaderni,
penne, matite, "mensa asciutta" e "Befana dell'alunno".
II 20 maggio 1961 si terrà nei locali del cinema "Sala Roma" una grande festa del Patronato, alla presenza delle autorità scolastiche e cittadine.
Tratto da un lavoro di ricerca intitolato "ANDANDO PER...REGISTRI" di Salvatore Tanzillo contenuto nel libro "Cinquant'anni della Colombo" per la Celebrazione del Cinquantenario del Circolo didattico "Colombo"6 giugno 2015 plesso Sacco e Vanzetti
Comitato organizzatore:
Di Giacinto Margherita, Manigrasso Leonarda, De Rosa Antonietta,
Vigliotti Dosolina, Esposito Annalisa, Cristiano Teresa,
Rogliano Mariangela, Margarita Antonella, Tanzillo Salvatore.
Con il patrocinio dell' Amministrazione comunale di Frattaminore.
La collaborazione dell' Associazione "Pro loco"di Frattaminore.
Stampato con il contributo di BPER Banca, filiale di Frattaminore.
sabato 8 giugno 2019
L'edificio "Cristoforo Colombo"
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| Vecchio edificio scuola elementare C.Colombo in via Palermo n°1 (dal libro "Cinquant'anni della Colombo") |
Nel 1961-62 la Direttrice
Didattica di Cardito è la dott.ssa Natalia Giuliani e i docenti di scuola
serale sono Immacolata D'Onofrio Riccio e Francesca Patriciello
(frattaminorese), ma l'avvenimento importante è che la scuola si trasferisce nel
nuovo edificio che tutti aspettavano da tanti anni. Si legge nel
registro della maestra Fiduciaria Cappuccio Rosa Melchionna: “La scuola è
ricominciata da due giorni... omissis…ci giunge dalla Sig.na Direttrice
l'ordine di occupare l'edificio scolastico.
Così da un giorno all'altro
ci siamo trasferiti nelle nuove aule che presentano, con nostra sorpresa, i
pavimenti ricoperti ancora di terriccio, quali residui degli lavori...
omissis... I banchi abbastanza vecchi, trasportati senza riguardo da alcuni incaricati,
sono stati depositati in uno stato pietoso nel recinto impraticabile della scuola..
.omissis.. .ci siamo armati di buona volontà ed abbiamo cercato di ordinare le
aule dividendoci quei pochi banchi
rimasti ancora in piedi e gli armadi, in gran parte sfondati... omissis…si è
presentato il Sindaco. Gli ho fatto presente le esigenze della scuola tra cui l'impellente
bisogno di una seconda bidella.. .omissis.. Ha promesso che avrebbe provveduto
al più presto. Speriamo bene.”
Quell'unica bidella della
scuola elementare di Frattaminore si chiamava Parolisi Anna Maria vedova
Patriciello (per tutti
Mariannina 'a bidella")
ed era nata a Frattaminore il 27 di luglio 1921. Aveva iniziato a lavorare
sostituendo sua madre, anch'essa bidella, Pisano Maria Assunta, assunta nel
1883 nei suoi ultimi anni di servizio, quando la scuola stava nel "mulino."
La sig.ra Pisano Maria
Assunta ("Assunta 'a bidella") aveva già lavorato pulendo le aule di Vico
Studenti e probabilmente anche prima, quelle di Vico dei Greci, Via Chiesa e Piazza
Crispi, oltre ai locali del Municipio di Piazza Atella. La cara Mariannina,
dopo qualche anno passò nel ruolo statale a svolgere il suo lavoro alle dipendenze
della Scuola Media che era anch'essa nei locali della "Cristoforo Colombo”.
La maestra Cennamo Anna
Cimmino scrive: “siamo passati al nuovo edificio scolastico, ma i banchi sono i
pochi superstiti della vecchia scuola. Ci siamo arrangiati alla meglio.”
La maestra Salerno Bianca
Làmaro: "Finalmente con immensa gioia siamo entrati nel nuovo edificio
delle Scuole Elementari.
Il maestro Vincenzo Campisi:
" E' un bellissimo edificio esposto
al sole, ma fa proprio pena per le condizioni in cui ci è stato
consegnato.. .omissis..
.alunni ed io ci siamo prodigati a pulire." L'8 gennaio inizia la distribuzione
della refezione asciutta: "sono assistiti con una buona ed abbondante
merenda oltre cento alunni poveri della nostra scuola. Intanto il corpo docente
si arricchisce di un'altra maestra di ruolo frattaminorese: Concetta Melchionna
Klain, nata a Portici il 29
dicembre 1931 che regge una classe seconda femminile.
La maestra De Chellis,
titolare altrove, ha di nuovo ottenuto il comando ( così era chiamata
l'assegnazione di sede provvisoria) “e sono ritornata in questo paese al quale
sono affezionata. "
Il 18 marzo 1962, nella
"Sala Roma" di Frattaminore si svolge la
festa del Patronato
Scolastico di Frattaminore di cui è presidente il Preside, prof. Sossio
Capasso, della Scuola Media di Frattaminore, alla presenza della Direttrice
Didattica Natalia Giuliani, della maestra fiduciaria Rosa Cappuccio Melchionna,
dei maestri Vincenzo Campisi, Simeone Lettiero, membri del Patronato Scolastico
e degli amministratori locali .
La scuola Media, nata appena l'anno precedente, come Scuola di
Avviamento, a sua volta "costola" della Scuola di Avviamento
Professionale di tipo commerciale "B. Capasso" di Frattamaggiore,
occupa anch'essa i locali dell'edificio "Cristoforo Colombo" di Via
Frattamaggiore no 45 (l'ingresso principale era posto sulla strada che
attualmente si chiama Via De Gasperi).
Poco più tardi, nello stesso
edificio, furono trasferiti anche gli uffici del Comune che erano allocati in
Piazza Atella.
Nell'anno scolastico 1962-63,
arrivano "bellissimi banchetti nuovi" come dice la maestra Cennamo,
ma non sufflcienti per tutte le classi, tanto che l'anno seguente la maestra
Rita Messere scrive: "I banchi che mi sono stati dati sono pochi e tutti
sgangherati, perché scelti tra quelli che dovevano diventare legna da ardere."
Con la maestra De Chellis che
ha ottenuto ancora l'assegnazione provvisoria nella sua “cara"
Frattaminore, arriva quale fresco vincitore di concorso Pasquale Palmieri che
resterà fino alla pensione nella nostra scuola, arrivando tutti i giorni (rarissime
le sue assenze) dalla sua Capua. Ricoprirà molti incarichi, tra cui quello di
Vicario
del Direttore Didattico per
moltissimi anni, pur continuando a lavorare con gli alunni in classe. I docenti
di scuola serale sono: Elena Sagliano, Immacolata Grassia, Anna Maria Abussi,
Olga Sagliano, Caterina Gulotta, Immacolata D'Onofrio.
Il 22 dicembre alla presenza
delle autorità è benedetto ed inaugurato
ufficialmente il nuovo
ediflcio scolastico dal Vescovo di Aversa. Il Patronato distribuisce scarpe e
grembiulini ai bambini poveri. Il maestro Gennaro Donadio insegna e cura gli
alunni affetti da tracoma della sua pluriclasse di prima e seconda.
E' l'ultimo anno di servizio
della cara "maestra Pupatella", Salerno Bianca Lamaro a Frattaminore.
Per gli ultimi anni di servizio si trasferisce nella vicina Frattamaggiore,
dove si era già trasferita con la famiglia. Nell'anno scolastico 1963-64 il
Direttore didattico di Cardito è il dott. Francesco Tenore. Il 24 Febbraio si
inaugura la palestra della scuola con la Santa Messa officiata dal Vescovo di
Aversa, Mons. Teutonico, alla presenza delle autorità, degli alunni della Scuola
Media e degli alunni del secondo ciclo della scuola elementare. La Maestra De
Chellis continua a chiedere l'assegnazione provvisoria a Frattaminore: “avendo
io intenzione di rimanere qui per anni." E c'è sempre la pluriclasse
"tracomatosi”.
Gli insegnanti delle scuole
serali sono Giuseppina Capuano, Vincenzo Cristiano, Maria Sofia Insogna,
Francesca Patriciello.
Comitato organizzatore:
Di Giacinto Margherita, Manigrasso Leonarda, De Rosa Antonietta,
Vigliotti Dosolina, Esposito Annalisa, Cristiano Teresa,
Rogliano Mariangela, Margarita Antonella, Tanzillo Salvatore.
Con il patrocinio dell' Amministrazione comunale di Frattaminore.
La collaborazione dell' Associazione "Pro loco"di Frattaminore.
Stampato con il contributo di BPER Banca, filiale di Frattaminore.
sabato 16 marzo 2019
SULLE STRADE DELLA MONNEZZA
Purtroppo non siamo sulle famose strade della California, ma su quelle ormai famigerate dell'asse mediano; nel caso specifico quelle che portano verso l'imbocco della Nola-Villa Literno e il tratto che porta all'uscita sulla Aversa-Caivano.
Solito orrendo spettacolo: cumuli di rifiuti ai lati e sulle piazzole di sosta, sia urbani che speciali. Rifiuti di ogni tipo, prodotti in casa e industriali, come gli scarti da lavorazione di industrie di confezionamento.
Rifiuti di cittadini che smaltiscono illegalmente il proprio sacchetto perchè magari il servizio dei loro comuni non è efficiente, con una adeguata isola ecologica per i materiali speciali.Semplicemente cittadini senza determinati requisiti abitativi- senza contratto o abitazione abusiva- che si disfano dei loro scarti nel modo peggiore.
Un atteggiamento vergognoso e vigliacco.
Per non dire dei rifiuti speciali prodotti da fabbriche che lavorano rigorosamente in nero o che magari lavorano regolarmente, ma trovano il modo per risparmiare sullo smaltimento.
Rifiuti accumulati e ad un certo punto, anche per eliminare tracce, dati a fuoco. Ancora peggio.
I costi ricadono su tutti noi: in termini economici per smaltirli e in termini di salute, la parte peggiore.
Anche il Parroco di Caivano Don Maurizio Patriciello a più volte denunciato, al di là della sua grande e costante battaglia, lo stato in cui riversano queste arterie stradali. Un video ultimo della zona lo trovate a questo link.
https://www.facebook.com/NadiaToffa/videos/2208395616145020/
Sono stanco di vedere un simile spettacolo e sono stanco di farlo vedere ai miei figli.
Non posso continuare a fargli respirare l'aria prodotta da questi roghi.
Tutti sono chiamati a fare qualcosa: tutti i cittadini; tutti gli amministratori; gli organi dello Stato e politici tutti.
Un fenomeno che riguarda tutte le nostre provincie, sopratutto Caserta e Napoli. Ma le demarcazioni non fanno testo, poichè è un fenomeno esteso e il fumo dei roghi supera tutti i confini
Parliamo di Greta Thunberg, di sciopero ambientale, ma non siamo capaci di difendere il nostro piccolo ambiente.
Prima di parlare di cambiamenti climatici, proviamo a cambiare la mentalità dei nostri territori; proviamo ad impegnarci per difendere dal degrado ambientale il nostro piccolo pezzo di mondo.
Invece continuiamo ad offrire uno spettacolo indegno della nostra terra ed ho quasi l'impressione che ci siamo abituati, nostro malgrado, ad osservare questi cumuli di rifiuti, quasi fossero parte integrante ormai del nostro paesaggio.
Dobbiamo invertire la tendenza, non dobbiamo arrenderci.
Restiamo sempre vigili e facciamo la nostra piccola parte.
sabato 9 marzo 2019
NAPOLI, MAESTRA PER I MIEI FIGLI
Sto passeggiando con mio figlio in via Toledo quando ad un tratto , passando davanti a vico Teatro Nuovo, lui si gira e mi dice:
“ Babbo entrare nei quartieri Spagnoli è pericoloso, vero?
Io:” Chi ti ha detto una cosa simile? Non è vero” .
Stupito dalla mia risposta rimane in silenzio e continua a guardare all'interno del vicoletto.
Io:” Vorresti fare un giro?
Lui, con grande convinzione:” Si” e mi guida con la mamo verso l'interno.
Quindi facciamo un bel giro tra i vicoletti: tra la gente di varie etnie e i suoi vari visitatori stranieri;
tra i bambini che giocano in piazza a Montecalvario,
leggendo insieme una targa in marmo in onore di alcuni abitanti del luogo caduti per mano dei nazisti; tra i negozietti e i bassi;
tra i profumi e i rumori di un luogo dove a qualcosa di moderno si alterna sempre qualcosa di sgarrupato.
Mio figlio osserva tutto questo in silenzio e con grande curiosità. Dopo un poco che giriamo gli chiedo:
“Allora hai visto che non è pericoloso camminare fra questi vicoletti?”
Lui” Babbo si, mi piace sono belli i quartieri, non pensavo Napoli fosse anche questo” .
Io: “ C’è questo e tanto altro che anche io non conosco ancora” Lui:” Babbo ci dobbiamo ritornare e dobbiamo visitare altri posti come i quartieri”.
Lascio questi vicoli con l’idea che un passo per volta i miei figli devono conoscere tutte le bellezze di Napoli, sopratutto quelle che ci nasconde. Quelle che Napoli ci nasconde quasi come se volesse metterci alla prova, per capire quanto siamo interessati a lei e quanto a fondo siamo capaci di andare, per non fermarci alle apparenze che spesso la deturpano e la umiliano.
Ho incoraggiato mio figlio a fare questo: ad andare oltre le apparenze; oltre le brutte cose che si raccontano; oltre quella penombra dei vicoletti che nasconde tanta storia e tanta umanità.
Napoli ha il potere di dare grandissime lezioni di vita, quelle di cui hanno bisogno i nostri figli: li aiuta a confrontarsi con realtà diverse che si sviluppano una accanto all'altra( via Toledo con i Quartieri Spagnoli), che vivono due vite anche molto diverse; li aiuta a capire ad andare oltre i pregiudizi; a rispettare tutte le diversità, perchè Napoli ti fa conoscere tante persone diverse.
Napoli ti insegna che per capire la vita nel suo profondo hai bisogno di camminare tanto, poichè il percorso è lungo ed faticoso, fatto di salite ma anche di discese.
Proprio come il cammino che devi fare per conoscere la storia di Napoli tra i vicoletti.
In somma Napoli magistra vitae, cari figli miei.
martedì 28 febbraio 2017
FESTA DI CARNEVALE DEL 19 FEBBRAIO 1985 DELLE CLASSI 3^E DELLA MAESTRA EMILIA TRECCAGNOLI E 3^A DEL MAESTRO CARMELO SERRA
INSIEME AL VIDEO CHE RIPRENDEVA LA REALIZZAZIONE DEL MURALE DA PARTE DELLE CLASSI 3^E DELLA MAESTRA EMILIA TRECCAGNOLI E 3^A DEL MAESTRO CARMELO SERRA NEL 1985, HO TROVATO UN ALTRO VIDEO INEDITO RIGUARDANTE UNA FESTA DI CARNEVALE DELLE MEDESIME CLASSI E SEMPRE DELLO STESSO ANNO.
UN VIDEO DAVVERO DIVERTENTE CHE SICURAMENTE FARA' RIAFFORARE NEI PROTAGONISTI PIACEVOLI RICORDI.
HO CREDUTO DI FARE COSA GRADITA A TUTTI VOI PROPONENDOLO PARZIALMENTE NELLA PARTE PIU' COMPLETA E DIVERTENTE.
TRA L'ALTRO ALLA FINE DELLA SFILATA SI VEDE UN DIVERTENTE CAPITOMBOLO DEL MAESTRO SERRA CON CONSEGUENZE, GLI SI LEGGE IN FACCIA, POCO PIACEVOLI PER LUI.
UN GRAZIE AGLI INOSSIDABILI MAESTRI CHE HANNO RESO POSSIBILE AVERE QUESTA STUPENDA TESTIMONIANZA.
BUONA VISIONE A TUTTI
sabato 12 novembre 2016
CONTINUIAMO A CHIEDERE UN USCITA PIU' SICURA ALLA VIA MANZONI
Si continua ancora fortemente a seguire la questione
sicurezza all’ingresso del plesso della scuola Colombo lato via Manzoni.
Di cosa si tratta?
Brevemente: nell’orario d’ingresso, ma soprattutto nell’orario
di uscita, abbiamo chiesto di evitare alle auto- naturalmente parliamo
fondamentalmente di auto dei genitori degli alunni- di entrare nella via
Manzoni, strada che porta al cancello della scuola.
Perchè questo?
Semplicemente perchè le auto in manovra, essendo la
carreggiata invasa dal flusso in entrata o in uscita degli alunni, mettono in
pericolo l’incolumità dei bambini. Vari episodi sono successi, l’ultimo in
ordine di tempo due settimane fa.
Già all’inizio del 2015 con una richiesta a firma di alcuni
genitori si richiedeva un intervento da parte dell’Amministrazione.
Non abbiamo ottenuto risultati, tranne quello di veder posto
un divieto di transito- senza specificare gli orari- all’inizio della strada,
senza nessuna disposizione in merito.
E’ trascorso più di un anno e ho deciso di inviare un’altra
lettera alla nuova Amministrazione per portarla a conoscenza dei fatti e per
invitarla a elaborare un piano traffico che tenga conto delle esigenze di
sicurezza all’esterno di tutti i plessi scolastici.
Al momento nessun intervento in merito, ma sembra che è in
fase di elaborazione un nuovo piano traffico che dovrebbe tener conto di quanto
detto sopra. Mi è stato assicurato un forte interessamento in tal senso.
Unica nota positiva al momento è l’impegno da parte della
Polizia Locale nel regolare l’ingresso alla via Manzoni.
Nel frattempo si invitano i genitori ad evitare di
parcheggiare nella suddetta strada oppure, qualora entrino per parcheggiare, di
attendere il deflusso degli scolari prima di iniziare qualsiasi manovra di
uscita dalla stradina.
Facciamo appello al nostro senso civico
sabato 5 novembre 2016
UNA STRADA SENZA NOME E SENZA SENSO
| Strada tra i due plessi scolastici in via Sacco e Vanzetti |
Se vi capita di passare in via Sacco e Vanzetti, noterete
una strada che si sviluppa tra i due plessi scolastici.
Una strada a fondo chiuso, senza nome e soprattutto senza
nessun “senso”. Forse in origine vi era un progetto di collegamento con via
Neruda o con traversa Sacco e Vanzetti (vedi foto sotto).
Cosa che sembra ormai impossibile visto l’edificio
esistente, che sarà stato costruito in un secondo momento, che blocca lo
sviluppo successivo dell’asse viario. Del resto il progetto è saltato già anni
fa quando fu realizzato un punto per la raccolta differenziata proprio in fondo
alla strada.
La sbarra che blocca l’ingresso potrebbe far pensare ad una strada privata; mi sono informato ed è una strada pubblica.
Una strada non solo inutile ma che rappresenta un luogo ideale per lo sversamento illecito di rifiuti.
E allora per il futuro eliminiamo questo “non senso” e
sfruttiamo lo spazio per congiungere i due plessi scolastici, in vista anche di
una futura realizzazione di un istituto comprensivo.
Qualche mese fa ho posto la
questione al Sindaco che mi ha assicurato un intervento, condividendo la mia posizione.
Attendiamo affinché venga riempito in modo adeguato questo vuoto urbano.
giovedì 27 ottobre 2016
IMPARIAMO A PREVENIRE
| PIAZZA SAN MAURIZIO DOPO LA TROMBA D'ARIA |
L’evento
naturale del 7 Ottobre scorso, che ha colpito Frattaminore, ha scioccato
totalmente la cittadinanza che si è trovata davanti ad un fenomeno che non
aveva mai interessato la nostra comunità. Il disastro provocato per le strade
del paese ha fatto capire- nel caso ce ne fosse bisogno- la devastante e
imprevedibile forza della natura.
Non vi sono
modi per ostacolarla; possiamo solo essere preparati al meglio.
La nostra unica
possibilità è la PREVENZIONE.
Dobbiamo essere
preparati contro ogni evento possibile con interventi di prevenzione ad hoc e
una pronta organizzazione per intervenire nel dopo disastro.
Certo, una più
attenta e professionale costruzione di alcuni tetti avrebbe evitato il peggio.
Ogni committente, tecnico e ditta può assumersi la responsabilità di procedere
con lavori in economia e con negligenza, ma deve capire che tale imperizia è
inaccettabile se può minacciare la salute e la vita altrui.
Il post-tromba
d’aria è stato reso ancora più complicato dalla presenza di pezzi di lastre di
amianto e relativi detriti presenti in strada. Su questo facciamo appello
all’amministrazione affinché continui l’opera di censimento dei manufatti in
amianto e di sensibilizzazione per una loro definitiva e corretta eliminazione
sul nostro territorio.
Ritornando alla
tromba d’aria, dobbiamo renderci conto che un simile evento può riverificarsi.
Così come in caso di eccessive piogge, non dimentichiamo le cavità instabili,
possiamo avere allagamenti- emblematica la questione dell’allagamento del
centro storico che già di per sé richiederebbe un piano di intervento
post-evento ad hoc- e senza dimenticare la possibilità di eventi sismici .
Naturalmente
da questa esperienza bisogna trarre le giuste conclusioni per organizzare la
dovuta prevenzione:
-Prima di tutto
adottare il piano di emergenza locale, che sembra già essere presente in
qualche cassetto, rendendolo pienamente operativo
-Costituire un
presidio locale di protezione civile, per avere subito una squadra di primo
intervento in aiuto della popolazione in caso di eventi catastrofici naturali.
-Costituire un
fondo per fronteggiare le relative spese per la messa in sicurezza e il
ripristino delle aree pubbliche, e per far fronte alle esigenze delle famiglie
eventualmente colpite dalle calamità.
-Curare una
costante manutenzione e pulizia di strade ed aree pubbliche.
Sarebbe stato
opportuno, nel consiglio comunale di Venerdì prossimo, affrontare
l’argomento con una dettagliata relazione e con proposte da cui partire per una
futura, ma soprattutto immediata, azione di prevenzione e di organizzazione nel
caso di nuovi eventi. Tutto questo poteva essere fatto collegandosi alla nota del
presidente nazionale dell’Anci- in seguito al sisma che ha colpito il centro
Italia- inviata a tutti i comuni, che prevedeva una discussione
sul tema del rischio sismico presente sul nostro territorio.
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| Nota Anci |
Insomma una
occasione importante per discutere e affrontare la questione riguardante tutti
gli eventuali rischi che possano riguardare il territorio frattaminorese.
Rischi legati
ad eventi naturali in combinazione con le modifiche strutturali apportate dall’uomo sul
territorio.
mercoledì 1 giugno 2016
FACCIAMO APPELLO AL NOSTRO IMPEGNO CIVICO
Trovo interessante, in questi giorni di campagna elettorale, che molti candidati siano rimasti inorriditi dall'incendio avvenuto nel piccolo parco giochi di via Turati.Sopratutto fanno costante riferimento alla mancanza di un adeguato sistema di video-sorveglianza.
Noi cittadini tutti dobbiamo tenere ben presente che siamo il "primo strumento di sorveglianza" sul territorio e come tali dobbiamo essere pronti a segnalare; a denunciare.
Prima di qualsiasi ausilio tecnico, dobbiamo fare appello al nostro impegno civico che deve manifestarsi ogni giorno dell'anno e non solo in campagna elettorale.
Ecco perchè ho sentito il dovere di denunciare lo stato di degrado e di abbandono dell'area giochi in via Turati nel Settembre del 2014, tanto da definirlo il Parco degli Ignoranti per distingurlo da quello nuovo, chiamato Parco delle Culture.
Dopo la mia denuncia non ho percepito questo senso di disgusto e ribellione verso l'inefficienza ed il degrado, da parte dei cittadini-candidati che oggi sono inorriditi.
Prima di essere candidati bisogna ritrovare il senso di essere cittadini attivi.
Vi invito a visionare il video-denuncia al link sottostante.
https://youtu.be/e5OEpZWBDjc
martedì 31 maggio 2016
BISOGNA FARE PRESTO, NON ATTENDIAMO LA TREGEDIA
Bisogna intervenire presto
con i monitoraggi delle cavità. Con il passare del tempo si indeboliscono
ulteriormente e noi non sappiamo esattamente quale è la reale situazione.
Non sappiamo come si
presentano dal punto di vista strutturale.
Con il periodo estivo si
avvicinano i forti temporali, quelli che mettono a dura prova il sistema
fognario, costringendo le acque bianche a trovare uno sfogo naturale attraverso
le varie cavità presenti.
La cavità che è messa a dura
prova al momento si trova al di sotto di Palazzo Carafa, che ha raggiunto un
livello di instabilità molto critico.
Naturalmente parliamo di
grotte che in larga parte sono di sotto ad aree private e non pubbliche.
Ma facciamo il punto della situazione per quanto
riguarda gli allagamenti:
Gli allagamenti, che
interessano essenzialmente via Viggiano, Via Liguori, Piazza Crispi, Via Roma e
Vico dell’Angelo, sono dovuti a vari fattori: alla conformazione orografica del
terreno, visto che si tratta del punto più basso di Frattaminore; al fatto che
il collettore che corre lungo l’asse via Sant’Arpino – via Viggiano raccoglie
le linee fognarie di quasi tutto il centro urbano, fino a via Cavalieri di
Vittorio Veneto compresi i due PEEP; alla difficoltà dello stesso collettore a
confluire le acque nel collettore posto lungo la strada provinciale
Aversa-Caivano.
Come atti per la risoluzione del problema abbiamo una Delibera
di Giunta la n°125 del 14/10/2014 avente come oggetto “Manutenzione
straordinaria del collettore fognario di via Viggiano e via Turati. Redazione
del documento preliminare e della progettazione preliminare – atto d’indirizzo”
e una Determinazione la n. 44 del 13/11/2015 avente come oggetto: “Studio
per la risoluzione del problema del sistema fognario persistente in via Viggiano. Affidamento incarico”. Poi il nulla.
Con l’insediamento della
Commissaria Prefettizia l’iter è stato ripreso.
Infatti è stato incaricato di
un apposito studio l’ingegnere Antonio Ciarleglio, come da deliberazione n° 43
del 04/11/2015 e successiva determina n°44/2015 del settore LL.PP., al fine di
predisporre “apposito studio finalizzato all’individuazione di una soluzione al
problema”.
In questo studio,
consegnato il 24/3/2016, si legge: “il progetto
preliminare agli atti non elimina i dubbi sulla effettiva capacità dei sistemi
fognari principali,
(da progettare), di ricevere le portate d’acque, non affronta il problema delle interferenze con
gli attuali sotto servizi presenti lungo via Viggiano e non tiene conto delle conseguenze
legate alle sezioni di scavo in prossimità dei fabbricati realizzati con
strutture in muratura
portante”.
Le conclusioni a cui
è pervenuto l’ing. Ciarleglio sono:
• la necessità di
una ricognizione e analisi del sistema fognario esistente sul territorio;
• valutare la
possibile realizzazione di una vasca di laminazione;
Alla fine la
Commissaria, con Delibera n. 38 DEL
05/04/2016, è giunta alle seguenti conclusioni:
• “ricognizione ed
analisi del sistema fognario esistente sul territorio anche ricorrendo in caso di assenza di personale interno, ad affidamento
a tecnici esterni e/o convenzioni con
istituti universitari entro il tempo ultimo di approvazione del bilancio preventivo con apposita quantificazione del
possibile costo;”
• “predisposizione
con tempestività e comunque non oltre il 30 maggio c.a., di uno studio di fattibilità di una vasca di laminazione al
fine di accumulare provvisoriamente
una parte delle piogge abbondanti e affrontare così il complesso problema de quo”.
Per quanto riguarda
le cavità bisogna accedere al censimento presente in Comune, che risale agli
anni ’80, e a tutti i dati disponibili all’ Ufficio Tecnico.
Acquisiti tutti i
dati procedere ad un analisi del territorio per individuare i vuoti di
competenza pubblica ed emanare al più presto un’ordinanza affinché i privati commissionino
i rilievi per la verifica tecnica di stabilità delle cavità.
Quindi, prima di qualsiasi
progetto di recupero, è necessario occuparsi della sicurezza delle strutture in
questione, poiché i residenti di quella zona vivono nel timore che nuovi catastrofici
eventi possano accadere.
L’ultimo evento di via
Liguori, in particolare, ha scosso particolarmente gli abitanti della zona, che
naturalmente sono visibilmente preoccupati ed ogni temporale è motivo di
stress; di nottate in bianco.
La questione particolarmente
serie, e mai affrontata nel modo dovuto da tutti gli attori in campo sulla
scena politica, non ammette più rinvii.
Più il tempo passa e più il
processo potrebbe diventare irreversibile, con possibili gravi danni agli
immobili e –speriamo che non succeda mai- alle persone.
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