mercoledì 1 giugno 2016

FACCIAMO APPELLO AL NOSTRO IMPEGNO CIVICO



Trovo interessante, in questi giorni di campagna elettorale, che molti candidati siano rimasti inorriditi dall'incendio avvenuto nel piccolo parco giochi di via Turati.Sopratutto fanno costante riferimento alla mancanza di un adeguato sistema di video-sorveglianza.

Noi cittadini tutti dobbiamo tenere ben presente che siamo il "primo strumento di sorveglianza" sul territorio e come tali dobbiamo essere pronti a segnalare; a denunciare.

Prima di qualsiasi ausilio tecnico, dobbiamo fare appello al nostro impegno civico che deve manifestarsi ogni giorno dell'anno e non solo in campagna elettorale.

Ecco perchè ho sentito il dovere di denunciare lo stato di degrado e di abbandono dell'area giochi in via Turati nel Settembre del 2014, tanto da definirlo il Parco degli Ignoranti per distingurlo da quello nuovo, chiamato Parco delle Culture.
Dopo la mia denuncia non ho percepito questo senso di disgusto e ribellione verso l'inefficienza ed il degrado, da parte dei cittadini-candidati che oggi sono inorriditi.
Prima di essere candidati bisogna ritrovare il senso di essere cittadini attivi.

Vi invito a visionare il video-denuncia al link sottostante.
https://youtu.be/e5OEpZWBDjc

martedì 31 maggio 2016

BISOGNA FARE PRESTO, NON ATTENDIAMO LA TREGEDIA




Bisogna intervenire presto con i monitoraggi delle cavità. Con il passare del tempo si indeboliscono ulteriormente e noi non sappiamo esattamente quale è la reale situazione.

Non sappiamo come si presentano dal punto di vista strutturale.

Con il periodo estivo si avvicinano i forti temporali, quelli che mettono a dura prova il sistema fognario, costringendo le acque bianche a trovare uno sfogo naturale attraverso le varie cavità presenti.

La cavità che è messa a dura prova al momento si trova al di sotto di Palazzo Carafa, che ha raggiunto un livello di instabilità molto critico.



Naturalmente parliamo di grotte che in larga parte sono di sotto ad aree private e non pubbliche.



Ma facciamo il punto della situazione per quanto riguarda gli allagamenti:



Gli allagamenti, che interessano essenzialmente via Viggiano, Via Liguori, Piazza Crispi, Via Roma e Vico dell’Angelo, sono dovuti a vari fattori: alla conformazione orografica del terreno, visto che si tratta del punto più basso di Frattaminore; al fatto che il collettore che corre lungo l’asse via Sant’Arpino – via Viggiano raccoglie le linee fognarie di quasi tutto il centro urbano, fino a via Cavalieri di Vittorio Veneto compresi i due PEEP; alla difficoltà dello stesso collettore a confluire le acque nel collettore posto lungo la strada provinciale Aversa-Caivano. 
Come atti per la risoluzione del problema abbiamo una Delibera di Giunta la n°125 del 14/10/2014  avente come oggetto “Manutenzione straordinaria del collettore fognario di via Viggiano e via Turati. Redazione del documento preliminare e della progettazione preliminare – atto d’indirizzo” e una Determinazione la  n. 44 del 13/11/2015 avente come oggetto: “Studio per la risoluzione del problema del sistema fognario persistente in via Viggiano. Affidamento incarico”. Poi il nulla.




Con l’insediamento della Commissaria Prefettizia l’iter è stato ripreso.

Infatti è stato incaricato di un apposito studio l’ingegnere Antonio Ciarleglio, come da deliberazione n° 43 del 04/11/2015 e successiva determina n°44/2015 del settore LL.PP., al fine di predisporre “apposito studio finalizzato all’individuazione di una soluzione al problema”.

In questo studio, consegnato il  24/3/2016, si legge: “il progetto preliminare agli atti non elimina i dubbi sulla effettiva capacità dei sistemi fognari principali, (da progettare), di ricevere le portate d’acque, non affronta il problema delle interferenze con gli attuali sotto servizi presenti lungo via Viggiano e non tiene conto delle conseguenze legate alle sezioni di scavo in prossimità dei fabbricati realizzati con strutture in muratura portante”.

Le conclusioni a cui è pervenuto l’ing. Ciarleglio sono:

• la necessità di una ricognizione e analisi del sistema fognario esistente sul territorio;

• valutare la possibile realizzazione di una vasca di laminazione;

Alla fine la Commissaria, con Delibera n. 38 DEL 05/04/2016, è giunta alle seguenti conclusioni:

• “ricognizione ed analisi del sistema fognario esistente sul territorio anche ricorrendo in caso di assenza di personale interno, ad affidamento a tecnici esterni e/o convenzioni con istituti universitari entro il tempo ultimo di approvazione del bilancio preventivo con apposita quantificazione del possibile costo;”

• “predisposizione con tempestività e comunque non oltre il 30 maggio c.a., di uno studio di fattibilità di una vasca di laminazione al fine di accumulare provvisoriamente una parte delle piogge abbondanti e affrontare così il complesso problema de quo”.

Per quanto riguarda le cavità bisogna accedere al censimento presente in Comune, che risale agli anni ’80, e a tutti i dati disponibili all’ Ufficio Tecnico.

Acquisiti tutti i dati procedere ad un analisi del territorio per individuare i vuoti di competenza pubblica ed emanare al più presto un’ordinanza affinché i privati commissionino i rilievi per la verifica tecnica di stabilità delle cavità.

Quindi, prima di qualsiasi progetto di recupero, è necessario occuparsi della sicurezza delle strutture in questione, poiché i residenti di quella zona vivono nel timore che nuovi catastrofici eventi possano accadere.

L’ultimo evento di via Liguori, in particolare, ha scosso particolarmente gli abitanti della zona, che naturalmente sono visibilmente preoccupati ed ogni temporale è motivo di stress; di nottate in bianco.

La questione particolarmente serie, e mai affrontata nel modo dovuto da tutti gli attori in campo sulla scena politica, non ammette più rinvii.



Più il tempo passa e più il processo potrebbe diventare irreversibile, con possibili gravi danni agli immobili e –speriamo che non succeda mai- alle persone.

martedì 5 aprile 2016

#FRATTAMINORESTOPVANDALISMO


Non è più sopportabile per un paese civile vedere un simile scempio!
Continuamente vedo, girando per la mia Frattaminore, lo spettacolo indecoroso di beni pubblici deturpati e sporcati in seguito ad azione vandaliche.
Qualcuno mi dirà, in riferimento agli adoloscenti, che lo fanno per gioco e per ammazzare la noia ( "so'guagliun' nun sanno che fa' "): no è vandalismo.



 Ogni danno arrecato al bene pubblico rappresenta un costo per la comuntà che ricade su tutti, anche sui vandali e sulle famiglie dei vandali che si sono resi protagonisti del vile gesto.
In questo modo importanti risorse, che potrebbero essere utilizzate per migliore il nostro piccolo paese, vengono deviate per far fronte alle spese di riparazione dei danni che il comune subisce.Allo stesso tempo i beni danneggiati diventano un grandissimo pericolo per i bambini.


Qui non è questione di cattiva politica o cattiva gestione da parte degli organi comunali competenti, ma semplicemente di inciviltà da parte di cittadini, per lo più adolescenti, che trovano divertente danneggiare beni che appartengono a tutti.Divertentimento gratuito.
Sì perchè la concezione di molti nostri vandali-concittadini, ripeto molti sono adolescenti- forse la totalità, è che il bene essendo di tutti può essere danneggiato a piacemento perchè non comporta costi per se o per le proprie famiglie.E' di tutti.Lo posso utilizzare anche io e quindi posso anche divertirmi a distruggerlo.



Dico sinceramente basta, un paese così ridotto è inguardabile ed inaccettabile.Mi sento con tutte le forze di dover denunciare questo stato di cose.

Nel fare questo mi sento di esortare fortemente le future Amministrazioni ad essere più attenti al controllo del territorio e cercare di aumentare i momenti di coinvolgimento degli adolescenti, e comunque dei cittadini tutti, coinvolgendoli in iniziative culturali e di impegno civile, tale da far nascere il rispetto verso ogni singolo angolo del nostro paese.

Ma prima di tutto è importante il lavoro che possiamo fare noi nelle nostre famiglie, con l'aiuto della scuola, per insegnare il senso civico ai nostri figli.Senso civico che rappresenta un punto di partenza fondamentale per lo sviluppo di quel rispetto reciproco e di quel rispetto verso il territorio, senza il quale qualsiasi scelta amministrativa futura appare difficile da realizzarsi o adddirittura inutile.










domenica 10 gennaio 2016

UNA FORESTA DI LAMPIONI



Alla via Sergente Greco, una delle strade che conduce al Parco Virgilio per intenderci, vi è la presenza di un numero eccessivo di lampioni per l’illuminazione stradale.

Infatti, per ogni punto individuato per il loro posizionionamento, ci sono due lampioni : uno che illumina la strada ed un altro che illumina il parcheggio.

Se non bastasse, abbiamo due vecchi e grossi pali di cemento, di quelli che portavano elettricità nelle nostre case molto tempo fa, sui quali corre un cavo elettrico che sembra fornisca corrente ad un unico lampione.




Un allacciamento che non sembra - potrei anche sbagliarmi- essere particolarmente a norma.



Tutti i lampioni, riferendomi a quelli più moderni, ostruiscono il passaggio ai parcheggi  – sicuramente qualche guidatore distratto li avrà leggermente “accarezzati”- con importanti limitazioni per entrare ed uscire dagli apposti spazi adibiti alla sosta.




E’ una situazione atipica dal punto di vista tecnico e molto discutibile anche dal punto di vista del decoro urbano.


Tra l’altro sembra che all’interno delle aiuole, all’esterno del parco pubblico, vi sono almeno tre – l’ho appurato visivamente – punti dove poter installare nuovi lampioni, in questo modo si potrebbero eliminare tutti gli altri e rendere quel tratto molto più bello da vedere e più pratico da percorrere.



A volte bastano piccoli interventi per rendere Frattaminore molto più gradevole: quindi spero proprio che la prossima Amministrazione ne tenga conto e che rimedi a tali "brutture urbane".



sabato 28 novembre 2015

CENTRO STORICO TRA CAVITÀ E ALLAGAMENTI




Il centro storico, che dovrebbe essere per l’appunto al centro del dibattito politico, non ha mai avuto l’attenzione che merita. Non stiamo parlando semplicemente del suo rilancio – almeno bisognerebbe provarci- ma stiamo parlando della gestione delle sue criticità; stiamo parlando di quei fattori che rischiano seriamente di dare un duro colpo ad una parte storica già largamente trascurata.
In particolare sto parlando delle cavità presenti e dei periodici allagamenti.

Le cavità esistenti a Frattaminore sono di natura artificiale, sia di natura verticale che orizzontale, ricavate in passato dai residenti per l’approvvigionamento idrico e per reperire sul posto il materiale da costruzione per le case. Man mano divennero luoghi per la conservazione alimentare, specialmente vino. Con il tempo le cavità sono state abbandonate e attraverso l’azione erosiva dell’acqua hanno subito alterazione e sono a tutt'oggi in un totale stato di degrado.

Questi vuoti, concentrati principalmente all’interno del centro storico, sono la causa del dissesto della zona con il conseguente rischio di formazione di voragini e il crollo delle strutture sovrastanti.

Dunque c’è bisogno di tenere costantemente sotto controllo lo stato delle cavità, anche per rassicurare i residenti della zona che, dopo l’ultima formazione di voragine nei pressi di via Liguori, vivono una situazione di profonda ansia.
Bisogna, con l’aiuto di fondi regionali ed europei, mettere in sicurezza le cavità attraverso il loro riempimento, oppure valutare la possibilità di un loro risanamento inserendolo all’interno di un piano di ripresa e sviluppo del centro storico, sempre in linea con le caratteristiche storico-culturali del nostro paese.
Non a caso all’interno del Rapporto Ambientale Preliminare redatto per la realizzazione del P.U.C. troviamo come obiettivo specifico quanto segue: “ Mettere in sicurezza e recuperare le cave tufacee”.

Per quanto riguarda gli allagamenti, che interessano essenzialmente via Viggiano, Via Liguori, Piazza Crispi, Via Roma e Vico dell’Angelo, sono dovuti a vari fattori: alla conformazione orografica del terreno, visto che si tratta del punto più basso di Frattaminore; al fatto che il collettore che corre lungo l’asse via Sant’Arpino – via Viggiano raccoglie le linee fognarie di quasi tutto il centro urbano, fino a via Cavalieri di Vittorio Veneto compresi i due PEEP; alla difficoltà dello stesso collettore a confluire le acque nel collettore posto lungo la strada provinciale Aversa-Caivano.
Come atti per la risoluzione del problema abbiamo una Delibera di Giunta la n°125 del 14/10/2014  avente come oggetto “Manutenzione straordinaria del collettore fognario di via Viggiano e via Turati. Redazione del documento preliminare e della progettazione preliminare – atto d’indirizzo” e una Determinazione la  n. 44 del 13/11/2015 avente come oggetto: “Studio per la risoluzione del problema del sistema fognario persistente in via Viggiano. Affidamento incarico”.

Gli allagamenti creano disagi ai residenti con possibili danni alle loro abitazioni, con conseguente citazione in giudizio del Comune, e contestualmente le acque che il sistema fognario non riesce ad accogliere molto probabilmente trovano il loro sfogo all’interno delle cavità contribuendo alla loro instabilità.

Serve un impegno serio e preciso dell’attuale Commissario Prefettizio a cui deve far seguito un altrettanto impegno della futura Amministrazione.
Basta fare finta di niente e rimandare, non c’è più tempo da perdere.
Cavità e allagamenti sono in parte correlati tra loro e la loro definita soluzione sono alla base del rilancio del Centro Storico e di conseguenza di tutto il paese.


Il cuore di Frattaminore sta soffrendo e se si ferma il cuore rischia di fermarsi tutto il resto.

martedì 3 novembre 2015

FRATTAMINORE PRIMA DI TUTTO



Frattaminore al primo posto; prima delle legittime aspirazioni dei candidati alle prossime Amministrative.

Al centro del prossimo dibattito politico e della successiva programmazione ci deve essere soltanto il bene comune.
C’è bisogno di un’attenzione esclusiva, senza fini personali, al nostro territorio e alla nostra intera comunità.
Frattaminore richiede lo sviluppo e la realizzazione di progetti che siano rispondenti alle reali esigenze dei cittadini sul lungo termine, piuttosto che di progetti tendenti al semplice consenso elettore.
E’ giunto il momento di fare scelte coraggiose e impegnative, sebbene possano essere impopolari.

Per farlo nel migliore dei modi dobbiamo partire - e non mi stancherò mai di dirlo - dalla storia e dalle tradizione locali, passando per un dibattito che coinvolga tutte le persone interessate e con l’apporto di idee innovative.
Tutto questo per giungere a soluzioni che siano compatibili e sostenibili per il nostro territorio; ricordando che le decisioni di oggi condizioneranno le scelte delle future generazioni frattaminoresi.

Si dovrà perciò partire dal:

·      Salvaguardare e valorizzare il centro storico, eliminando definitivamente le annose criticità come la questione degli allagamenti e tenendo sotto controllo lo stato delle cavità esistenti;
·      Portare a termine con la giusta valutazione i progetti in essere e valutare attentamente quelli futuri in base alle effettive esigenze della comunità, con una seria valutazione dell’impatto ambientale e con zero consumo di suolo;
·      Avere maggiore attenzione alle aree e alle opere pubbliche esistenti avviando una seria riqualificazione, garantendo l’ordinaria manutenzione e pulizia;
·      Promuovere politiche sociali sempre più attente alle famiglie disagiate e alle persone con disabilità.
·      Gestire il denaro pubblico in base al principio del “buon padre di famiglia”, gestendolo cioè in modo da evitare sprechi e spese pazze tendenti solo al consenso elettorale. In questo modo sarà possibile valutare ed eventualmente attuare una riduzione della pressione fiscale.
·      Installare su tutti gli edifici pubblici pannelli solari  per ridurre i costi dell’energia elettrica e convertire i sistemi di riscaldamento degli stessi, alcuni alimentati ancora a gasolio(ad esempio l'edificio scolastico di Via Manzoni), per ridurre costi e inquinamento (in riferimento anche al Patto dei Sindaci del 2014) .
·      Promuovere tutte le possibili iniziative culturali come momento fondamentale di aggregazione e per vivere il proprio territorio, concentrando tutte le iniziate al centro del paese;  favorendo una costante collaborazione con tutte  le associazioni del territorio e in piena sinergia con le attività commerciali.

Questi sono solo alcuni dei temi da affrontare e che cercherò di affrontare nel corso dei prossimi mesi, con la modestia di chi sa di non avere specifiche competenze tecniche ma ritiene importante dare un contributo al proprio paese.


Un contributo che deve essere prima di tutto un atto di amore verso la mia Frattaminore.